Diritti GLBT, Italia è un paese da serie C. Il giudizio dei parlamentari europei.

DA REPUBBLICA MOBILE Di Marco Pasqua

Un Paese “poco europeo” e, per usare una metafora calcistica, di serie C. In un’Europa in cui il Parlamento e molti Stati membri si adoperano per garantire l’uguaglianza dei cittadini omosessuali e transessuali, l’Italia continua a essere il fanalino di coda per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti civili. Una condizione “paradossale” e “incredibile”, come l’hanno definita i parlamentari stranieri che, oggi, si sono ritrovati in una sala della Camera dei deputati per un seminario che è stato un atto d’accusa contro un’Italia in cui le rivendicazioni dei gay si scontrano spesso con le strumentalizzazioni del centrodestra. Alla presenza di Paola Concia, deputata Pd e promotrice del convegno “Libera circolazione – superare l’Europa a due velocità sui diritti Glbt”, i suoi colleghi stranieri hanno confessato tutto il loro stupore per la situazione italiana. A cominciare da Harlem Désir, eurodeputato francese e numero due del Partito socialista: “L’Italia si trova in una condizione paradossale. E’ uno di quei Paesi che, sulla base di alcuni valori comuni, hanno fondato l’Unione europea. Eppure oggi si trova molto indietro sui diritti Glbt”. Una responsabilità che è tutta della politica, che non ha saputo tenere testa alle continue ingerenze della Chiesa: “Anche Francia e Spagna sono Paesi di antica tradizione cattolica, eppure sono molto più avanti di voi. Non ci sono scuse per rimanere così indietro su questo tema. E’ una questione che attiene al coraggio dei leader politici che guidano il vostro Paese”, ha detto il politico francese. Sul ruolo della Chiesa, Désir ha osservato: “Il Papa non è il capo del governo. Anche in Francia, quando abbiamo approvato una legge per l’istituzione dei cosiddetti ‘patti’ tra le coppie di fatto, la Chiesa si era opposta. Ma una volta approvata questa legge, tutta la società l’ha appoggiata, persino i conservatori”. E adesso che la Francia “vuole fare un ulteriore passo in avanti, al fine di introdurre l’istituto del matrimonio tra persone dello stesso sesso”, i conservatori si stanno facendo nuovamente sentire: “Ma questo non ci ferma. La lotta alla discriminazione deve essere un obbligo di tutti i Paesi europei. Anche le persone cattoliche sono d’accordo su una cosa: che gli omosessuali non devono più essere discriminati. L’uguaglianza è un valore umano e democratico”. Per la Spagna ha parlato Pedro Zerolo, membro del Psoe, ma, soprattutto, braccio destro del primo ministro Zapatero sui diritti Glbt, oltre che attivista storico del movimento omosessuale. “E’ davvero incredibile che l’Italia non abbia ancora puntato sull’uguaglianza dei suoi cittadini – ha detto Zerolo, che oggi è consigliere comunale a Madrid – Solo garantendo a tutti gli italiani gli stessi diritti, il vostro Paese potrà avanzare dal punto di vista sociale ed economico. I doveri devono essere gli stessi, per tutti, ma anche i diritti, che sono uno strumento per dare uguale dignità a tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale”. E, sull’assenza, in Italia, di una legge sull’omofobia, Zerolo è stato categorico: “L’omofobia è un flagello da sradicare dalla società, perché questa sia più forte. La solidarietà da parte dei politici nei confronti delle vittime di violenza omofoba non serve a niente, se non si approvano leggi specifiche. I messaggi che sono arrivati a Paola Concia, quando è stata aggredita verbalmente con la sua compagna, sono vuoti, se il Parlamento non legifera. La solidarietà si dimostra nei fatti”. Zerolo, che insieme a Paola Concia ha costituito un network europeo di deputati progressisti, ha anche lanciato un appello alla mobilitazione contro le destre: “Attenzione: in Europa bisogna contrastare discorsi razzisti, xenofobi e omofobi. L’Europa siamo noi, e dobbiamo alzarci e lottare per difendere i nostri diritti. Il segreto della libertà di tutti è nel coraggio, non dobbiamo accettare di fare dei passi indietro, e non dobbiamo permettere alle destre di spaccare l’Europa”. Molto critico sulla situazione italiana anche il deputato socialista danese, Morgens Jensen, dal 2007 membro del Consiglio d’Europa. “L’Italia può essere paragonata a molti Paesi dell’Est, come Ungheria e Romania, dove organizzare un Gay Pride significa ancora sfidare i divieti della polizia. Il vostro Paese non rispetta le direttive dello stesso Consiglio d’Europa, che è stato molto chiaro: bisogna garantire a tutte le persone pari diritti”. Il deputato ha chiamato in causa il premier, Silvio Berlusconi: “Possibile che una persona come lui, con le abitudini sessuali di cui ormai si è letto in tutta Europa, non si batta per proteggere le minoranze sessuali? Il vostro Parlamento deve muoversi, e adeguarsi alle indicazioni del Consiglio d’Europa. Penso che ci debbano essere più pressioni in questo senso”. Paola Concia, che ha parlato davanti ai colleghi David Sassoli, capogruppo Pd all’Europarlamento, Sandro Gozi, deputato Pd, e ai rappresentanti di Ecosy (giovani socialisti europei) ha lanciato un allarme: “Se l’Italia continuerà a negare i diritti alle persone omosessuali e transessuali, rischierà di essere cacciata dall’Europa. O ci adeguiamo al Trattato di Lisbona, oppure saremo allo stesso livello di Paesi del Terzo mondo, in cui l’omosessualità è un reato. Il nostro problema è che abbiamo la destra più becera d’Europa: altrove, se vince la destra, i diritti acquisiti delle minoranze non vengono mai messi in discussione. Non è così in Italia, dove l’ingerenza della Chiesa è ancora fortissima”. Del resto, come ha evidenziato recentemente l’associazione Ilga (la International lesbian and gay association) nella mappa sui diritti Glbt in Europa, stilata annualmente, l’Italia è allo stesso livello di Malta e Lettonia. Su una scala da +17 a -7, siamo a livello 0. Peggio di Slovacchia, Serbia, Romania, Montenegro e Albania. I 12,5 punti ottenuti dalla Gran Bretagna sono un lontano miraggio di una civiltà che permette ai gay di vedere riconosciute le loro unioni e che li protegge dalla violenza omofoba.