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Papà Gabriele

Quando mio figlio ha fatto Coming out mi sono sentito colpevole di non essermi nemmeno accorto del travaglio che certamente lo aveva angustiato. Ho cercato di essere disinvolto, ma in effetti ero sconvolto per la MIA disattenzione.

In Italia l’omosessualità suscita sensazione, disagio, anche paura, perché non è conosciuta, non è consueta. Il mistero fa paura in quanto tale. Il sonno è perdita di conoscenza, ma è cosa frequente di tutti i giorni. La morte è anche perdita di conoscenza, ma eccezionale. Quello non fa paura, questa sì. Occorre che noi genitori, insieme ai nostri ragazzi facciamo conoscere il “fenomeno” della omosessualità normale. L’omosessuale è una persona normale. Lo è tanto più, quanto più è consueto il parlarne.  Quello che come genitori di un ragazzo o di una ragazza omosessuale dobbiamo fare è promuovere e organizzare conferenze nelle scuole, manifestazioni pubbliche, seminari di approfondimento affinché l’argomento non faccia più paura. Tutto va bene, purché se ne parli.

Venire a sapere dell’omosessualità del proprio figlio o figlia o nipote può sconvolgere e a volte può risultare difficile ad alcuni genitori o parenti prossimi o amici che avevano tutta una serie di aspettative rimodulare il rapporto ed è per questo che Agedo dà assistenza, incoraggiamento e comprensione affinché in famiglia torni serenità e rispetto delle identità di tutti